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venerdì, aprile 15, 2005

Alcuni mesi fa mi sono trasferita dall'Olanda (paese che ha 7 volte piu' animali allevati che esseri umani) in Svizzera. Già, la verde Svizzera con le mucche al pascolo e paesaggi da cartoline.
Dato che vari amici a 4 zampe condividono la mia vita, ho scelto un posto immerso nel verde. Un paesino di 15 case, con tante fattorie intorno.
Ben presto la favola della pace nella nautra ha iniziato a rivelare la sua vera realtà… già.
Una mattina, mentre passeggiavo con il mio cane, ho visto per la prima volta un vitellino chiuso in un gabbione. Non riuscivo bene a capire cosa facesse lì, dato che le mucche erano tutte libere dall'altra parte della fattoria. Mi sono avvicinata e ho fatto un sacco di carezze al vitello, ricambiata da molte leccate (eh chiaro, il piccolo stava soffrendo di carenze alimentari).
Sono andata dal contadino a chiedere spiegazioni. Mi ha detto che per legge lo deve tenere nel gabbione (e possibilmente a vista della madre), mentre prima lo poteva incatenare al muro (però, che salto di qualità!). Mi ha anche detto che aspettava di portarlo al macello dato che i maschi non servono a nulla. E che le femmine, dopo lo svezzamento artificiale, possono tornare a pascolare con la mamma (ovviamente solo dopo che non hanno più bisogno di latte).
Inutile dire che ho trascorso le notti seguenti alla ricerca di una soluzione. Sì potevo comprarlo e riscattare la sua vita, e poi? Avrei dato soldi al contadino per comprarsi altri animali. Potevo liberarlo stile alf per portarlo.. dove? E cosa fare alla nascita del prossimo vitello, e di quello dopo?
Mi sono resa conto che è un circolo vizioso e nel mio cuore l’unica consolazione è che sono vegan e non sono e non sarò mai responsabile della sua morte.
Ma le disgrazie non vengono mai da sole, no? Ecco dopo un paio di giorni passare proprio davanti casa un camion con dei vitellini diretti al macello. Il camion non riusciva a fare la curva, quindi ha dovuto fare diverse manovre per poter girare. In quel momento i loro occhi spaesati si sono fusi con i miei e avrei voluto morire al posto loro. Ho provato un dolore immenso che non posso descrivere.
E gli animali piangono… Oh sì che lo fanno.
Il vitello di turno, che visito quotidianamente, muggisce per parecchi minuti dopo che mi sono allontanata… e a volte lo sento muggire, nei giorni più solitari.
Un giorno, in inverno, le mucche di un allevamento più in alto erano stranamente fuori... e muggivano, muggivano e io non capivo. Poi mi sono avvicinata e ho capito: alcune di loro venivano "accompagnate" su di un camioncino… Urla di addio? Di dolore? Beh, quelle sono urla che mi accompagnano ogni giorno, sempre.
Purtroppo la maggiopr parte dei vegetariani storici non si rende conto che essere vegetariani non basta e non può bastare…
Sta diventando una moda vantarsi di essere vegetariani da 20 anni... Invece bisognerebbe vergognarsi che dopo 20 anni ancora non si riesca a fare il salto al di là dei propri limiti. Ma cosa ci vuole per farlo? Possibile che non si riesca a fare un collegamento tra il latte o l'irrunciabile formaggio e la sofferenza animale?
Ormai non ci sono scuse: in qualsiasi supermecato si trova tutto, ma proprio tutto per soddisfare anche il vegan più povero, senza dover andare al biologico. 10 anni fa si potevano comprare le solite 4 cose , oggi c'è una scelta che non finisce mai… Quindi dove è il problema?
Ho voluto condividere questa mia esperienza perché spesso, vivendo in città, si ha solo una vaga idea di quello che sono gli allevamenti o i ritmi di campagna. Io stessa venivo dalla città. A volte basta una riflessione più profonda per far scattare qull'interruttore che ci dice che possiamo essere vegan, che in realtà non c'è nessun motivo per non diventarlo.
Testo di Soka Spirit
http://www.promiseland.it/view.php?id=1226

postato da: llewal alle ore 19:11 | link | commenti (3)
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martedì, aprile 12, 2005

Foche: LAV e giornalisti aggrediti dai cacciatori
11/04/2005-
La missione della LAV sui ghiacciai del Canada (Golfo di San Lorenzo) per denunciare e documentare l’ennesima strage di foche – circa 320.000 orribilmente uccise in pochi giorni per completare la quota di 975.000 cuccioli dei quali il Canada ha autorizzato la mattanza nel triennio 2003-2005 – si è conclusa con l’aggressione da parte di una decina di cacciatori canadesi ai danni del responsabile della LAV-Lega Anti Vivisezione, Roberto Bennati, e dei giornalisti portati sul luogo dalla LAV: una troupe del TG2 Rai (Carlo Sacchettoni, Amedeo Fortunati, Secchiaroli), il caporedattore attualità del settimanale Vanity Fair Italia, Andrea Scarpa, e la fotoreporter Annalisa Losacco, tutti regolarmente autorizzati dal Ministero della pesca canadese ad assistere alle battute di caccia in qualità di osservatori. La testimonianza della drammatica mattanza di foche e dell’aggressione ai danni della delegazione italiana sarà trasmessa oggi dal Tg2 Rai delle ore 20:30.
L’Ufficio legale della LAV sta predisponendo le azioni legali conseguenti all’intimidazione e all’aggressione subita dalla LAV e dai giornalisti italiani. Una formale denunciata alle autorità canadesi è stata presentata dall’IFAW, che coordina al livello internazionale la campagna contro la caccia alle foche, presente sui ghiacciai insieme alla LAV.
“In poche ore abbiamo assistito al massacro di più di 500 foche di appena tre settimane di vita – dichiara Roberto Bennati, responsabile delle campagne europee della LAV, presente sul posto – ancora una volta, come lo scorso anno quando abbiamo assistito alla stessa carneficina, abbiamo documentato e spiegato ai giornalisti le ripetute violazioni della legge canadese e la barbarie del metodo di uccisione delle foche”.
“Altro che metodi di uccisione ‘umanamente accettabili’, come sostiene il Governo canadese: abbiamo visto i cacciatori aprire con i coltelli le foche ancora vive - prosegue Roberto Bennati - le bastonate, infatti, nella maggior parte dei casi non provocano la morte immediata dei cuccioli. Nessun cacciatore ha effettuato il test dei riflessi condizionati, obbligatorio per legge prima di procedere allo scuoiamento delle foche. Violenza, sangue, crudeltà e illegalità diffusa sono la realtà della caccia alle foche in Canada, che le autorità locali continuano a negare con la complicità dell’Italia, maggior Paese trasformatore al mondo di prodotti di foca: nel 2003 le importazioni italiane di pelli, pellicce grezze e derivati di foca sono state di 1,334 milioni di euro, mentre le esportazioni italiane hanno raggiunto i 4,3 milioni di euro. La LAV ritiene particolarmente importante che proprio dalle istituzioni Italiane e dall’Unione Europea giunga un monito ufficiale a mettere fine al commercio internazionale di pelli, pellicce e derivati di foca e a tale fine ha raccolto circa 250.000 firme che presto consegnerà al Governo italiano”.
La testimonianza della LAV e dei giornalisti italiani è stata raccolta il 1° aprile scorso quando, avvicinatisi (nel pieno rispetto della normativa locale) a un gruppo di navi che stavano raccogliendo i resti delle foche, dopo pochi minuti sono stati aggrediti da alcuni cacciatori, con insulti e minacce: lo sfogo verbale di una rabbia che deriva dal vedere la propria cruenta “attività” contestata e denunciata all’opinione pubblica mondiale. Poi un cacciatore si è avventato sugli italiani; la guida dell’IFAW ha ricevuto un colpo di uncino sulla telecamera e il cacciatore ha cercato di colpirlo al volto, per fortuna senza riuscirci. Pochi secondi dopo la LAV e i giornalisti italiani sono stati assediati da almeno 10 cacciatori; una motoslitta carica di foche uccise è stata indirizzata da uno dei cacciatori contro gli italiani per investirli. Mentre gli osservatori italiani si ritiravano per non cedere alle provocazioni ed evitare il peggio, sono stati esplosi due colpi di fucile in aria da parte di un altro cacciatore che ha completato così la sua intimidazione.
http://www.infolav.org/nn-home-page-ie.htm

postato da: llewal alle ore 08:17 | link | commenti
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giovedì, aprile 07, 2005

Campagna "Hamburger Connection: distruggiamo la foresta amazzonica"
Nella settimana dal 10 al 16 aprile 2005 è organizzata in tutto il Mondo
la "Settimana di mobilitazione globale sul commercio", Global Week of
Action, promossa e voluta da oltre 100 organizzazioni che lavorano sul
commercio internazionale e provenienti da 50 Paesi differenti.
Il messaggio della Global Week of Action, così come espresso dagli
organizzatori, è:
- NO all'imposizione ai più poveri di accordi commerciali ingiusti, di
liberalizzazioni e privatizzazioni indiscriminate;
- SÌ al diritto di ognuno al cibo, ad una vita degna, all'acqua, alla
salute e all'educazione.
**LA CAMPAGNA DI VEGANHOME E VIVO**
A questo messaggio e alla Settimana d'Azione intendono aderire VeganHome
e il Comitato VIVO per un consumo consapevole con una nuova campagna
informativa dell'iniziativa "attivisti per gli animali supporto della
comunicazione" già sperimentata con successo nelle scorse settimane.
**IN COSA CONSISTE L'INIZIATIVA**
Ognuno di noi possiede o un'automobile o un furgone o una moto o un
motorino. E queste nostre auto (e furgoni e moto) restano parcheggiati,
inutilizzati, per buona parte della giornata sulla strada, VISIBILI al
passante.
*USIAMO DUNQUE TUTTI QUESTI VEICOLI per rendere manifesta la realtà
altrimenti nascosta.*
Utilizziamo il vetro laterale posteriore - quello dal lato del guidatore
- come supporto per materiale informativo, raccontando di allevamenti
intensivi e macellazione, di vivisezione, test cosmetici, caccia e pellicce.
In questa occasione, la campagna informativa mette in luce uno specifico
aspetto dello sfruttamento dei Paesi poveri a vantaggio di quelli
ricchi: l'abbattimento della foresta amazzonica così da fare spazio a
pascoli per allevare bovini, poi importati nei paesi ricchi.
**COME FARE**
Stampa a colori e applica sul finestrino della tua auto il materiale
informativo, che - ad alta risoluzione pronto per la stampa - può essere
scaricato dall'indirizzo:
http://www.saicosamangi.info/download/campagne_vivo.html
Attacca il foglio ALL'INTERNO, SUL FINESTRINO POSTERIORE - lato
guidatore, che è una zona d'ombra: NON impedisce la visuale mentre
l'auto è in movimento, essendo un punto che il conducente NON è proprio
in grado di vedere -, così da sostituire il materiale ad ogni nuova
campagna.
Chiedi a negozi, biblioteche e in altri luoghi frequentati di affiggere
la locandina in bella vista (magari fotocopiata ingrandita in A3)!
Comunica la tua adesione a [ campagne@consumoconsapevole.org ],
indicando la città in cui vivi, così da essere informato sulle campagne
future dedicate ogni mese a una tematica diversa.
**PASSAPAROLA**
Oltre alla locandina da esporre sui veicoli, altro ottimo metodo per
diffondere il messaggio della campagna è utilizzare la posta elettronica:
spedisci in allegato ad amici, familiari e conoscenti - non vegetariani!
- l'immagine che trovi all'indirizzo:
http://www.consumoconsapevole.org/download/GWA_EMAIL.jpg
Scaricala sul tuo computer ed allegala ai tuoi messaggi.
NON ALLEGARE IL PDF scaricato per la stampa: è un file troppo pesante,
allegandolo alle tue email ti faresti solo mandare a quel paese
anziché trasmettere l'informazione...
Puoi inviare l'immagine anche alle redazioni di quotidiani, riviste e
degli altri media di cui usufruisci abitualmente.
Grazie a tutti per la partecipazione!
VeganHome & VIVO
http://www.veganhome.it

postato da: llewal alle ore 08:35 | link | commenti
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mercoledì, aprile 06, 2005

Azioni della Sea Shepherd contro il massacro di foche in Canada
Arrestati undici membri dell'equipaggio
Durante le azioni di contrasto e documentazione dello sterminio di migliaia di foche sui ghiacci canadesi, alcuni attivisti sono stati aggrediti dai cacciatori. L'intervento della polizia ha portato all'arresto di undici attivisti che ancora sanguinanti per le percosse subite, sono stati ammanettati e portati in prigione.
Testimoniare con riprese video e fotografiche questo massacro che alimenta un mercato da milioni di dollari diventa scomodo, tanto più se chi lo fa si mostra anche disposto ad opporsi fisicamente. I cacciatori assassini avranno per ora undici nemici di meno grazie all'aiuto delle autorità canadesi e più libertà di continuare la carneficina.
La Sea Shepherd Conservation Society viene fondata nel 1977 a Vancouver BC dal capitano Paul Watson, con il preciso scopo di proteggere i mammmiferi marini ed abbattere nell'immediato la caccia abusiva di foche e balene. Le azioni dell'equipaggio del Sea Shepherd si sono sempre distinte per la determinazione con cui venivano svolte: nel 1979 ci fu la prima vittoria contro la baleniera pirata "Sierra" speronata e affondata in un porto del Portogallo. Durante i successivi 160 viaggi fino ad oggi negli oceani di tutto il mondo, ha ottenuto la stipulazione di trattati e convenzioni con vari stati e maggiori restrizioni contro i cacciatori di frodo.
Per informazioni: www.seashepherd.org
Altre immagini e video sulla caccia alle foche si trovano sul sito www.protectseals.org

postato da: llewal alle ore 13:28 | link | commenti
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martedì, marzo 22, 2005

Comunicazione dalla Campagna "Caccia il Cacciatore"
SPECIALE ELEZIONI REGIONALI 2005
In vista delle prossime elezioni regionali, abbiamo approntato sul sito Caccia il Cacciatore una lista di consiglieri regionali uscenti... da NON ri-votare, perche' durante il loro mandato si sono palesemente dimostrati a favore dei cacciatori.
Non siamo in grado attualmente di fornire delle indicazioni di voto in positivo per ogni partito,
perche' l'iniziativa dei Comitati di Cittadnini e' partita solo da pochi mesi, pero' riteniamo
importante fare pubblicita' in negativo a chi si e' dimostrato palesemente pro-caccia!
Abbiamo inserito sul sito tutte le segnalazioni pervenuteci in queste settimane, ma se ne avete altre da fare, potete scrivere a
mailto:info@cacciailcacciatore.org
Potete esaminare l'elenco visitando il sito
http://www.cacciailcacciatore.org - seguendo il link "Speciale elezioni regionali 2005"
Un esempio IN NEGATIVO per tutti, e' il candidato alle regionali in Emilia Romagna,
Luigi Giuseppe Villani (FI).
Secondo lui l'attuale legislazione italiana in materia venatoria sarebbe troppo restrittiva per i
cacciatori. Villani lamenta infatti che molti cacciatori italiani vanno all'estero, anche in paesi
confinanti, "per praticare tipi di caccia che potrebbero benissimo essere fatti anche da noi. Queste trasferte comportano esborsi sostanziosi di risorse economiche che potrebbero invece essere più proficuamente impiegate in Italia". Cosi' dichiara ai giornali.
Dimentica pero' che attivita' venatoria e turismo non possono coesistere. A meno che non si voglia che gli UNICI turisti siano i cacciatori. Chi andrebbe in vacanza in un posto infestato di
cacciatori, col rischio di farsi impallinare? Quindi, da un lato sembra preoccuparsi degli operatori turistici, dall'altro la sua "amicizia" per i cacciatori gli fa "dimenticare" che la caccia rovinerebbe loro gli affari.
Ma non basta.
Le esche avvelenate sparse in campagna sono un fenomeno che in Emilia Romagna sta diventando davvero preoccupante. E il consigliere regionale Villani non rimane in silenzio: "La strage di animali da affezione, in particolare cani e gatti, e selvatici a causa di bocconi avvelenati in provincia di Parma non si ferma. Bisogna assolutamente attivare serie iniziative per individuare i colpevoli e per fare attività di prevenzione" chiede in una sua interrogazione. Ma questa preoccupazione e' inconciliabile con il sostegno all'attivita' venatoria, sia per motivi etici - perche' da una parte inorridire per una strage di animali e dall'altra approvare una strage ancora piu' enorme di animali selvatici ammazzati dai cacciatori? - sia per motivi di ordine pratico. La diffusione di bocconi avvelenati avviene infatti molto spesso ad opera di cacciatori, bracconieri, proprietari di aziende venatorie, che vogliono "proteggere" gli animali d'allevamento "liberati" in natura per diventare bersaglio dei cacciatori. Li vogliono proteggere dai predatori naturali - che finiscono avvelenati - per poterli uccidere a fucilate.
Come mai questa doppia faccia del consigliere Villani?
Vuole i voti degli operatori turistici, degli animalisti, degli ambientalisti e dei cacciatori,
credendo che non ci si accorga che le sue posizioni sono contraddittorie?
Ricordate il suo nome!
Ma questo e' solo un esempio, piu' emblematico di altri a causa della doppia faccia, ma vi preghiamo di tenere conto di tutte le segnalazioni elencate nel sito!
Ricordate anche che se votate solo un partito senza esprimere una preferenza su un singolo candidato, il voto va al capolista. Quindi, controllate che non sia capolista per il partito che volete votare una delle persone elencate!
IMPORTANTE:
Infine, un invito a tutti, che ci viene da una aderente ai comitati della provincia di Roma, molto attiva (Stefania): ognuno di noi dovrebbe segliere due o tre candidati che vorrebbe votare, scrivere loro chiedendo quale è la loro posizione sulla caccia specificando che il nostro voto andrà a chi è contrario e intende, nel suo mandato, agire per limitare questa attività. Questo potrebbe servire a far capire ai politici quanta gente è contraria alla caccia e che le nostre scelte elettorali dipendono anche da questo.
Dovranno rendersi conto che se conquistano voti dai cacciatori ne perdono altrettanti e forse di più da chi è contrario alla caccia.
Ovviamente non possiamo fornire gli indirizzi email di ogni candidato, ma si possono trovare
agevolmente sui siti dei partiti. Quindi, chi di voi volesse dedicare una mezz'ora di tempo a questa attivita'... sappia che sara' spesa molto bene!
Grazie a tutti.
Lo staff di Caccia il Cacciatore

postato da: llewal alle ore 08:23 | link | commenti
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lunedì, marzo 21, 2005

postato da: llewal alle ore 20:06 | link | commenti
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domenica, marzo 20, 2005

AgireOra - Trascrizione conferenza Cynthia O'Neill
Ciao a tutti,
la trascrizione in italiano della conferenza tenuta da Cynthia O'Neill
qui a Torino il 13 marzo, e' disponibile on-line.
Qui una breve anteprima:
-------
Buonasera signori e signore, amici attivisti. Grazie per avermi invitato
nel vostro bellissimo paese. Grazie per questo privilegio e onore. Vi
siete impegnati cosi' tanto per pubblicare "I gatti di Hill Grove",
grazie, ottimo lavoro!
Il male trionfa quando gli uomini e donne che stanno dalla parte del
bene rimangono in silenzio... io mi sono rifiutata di rimanere in
silenzio. Noi manifestanti ci siamo rifiutati di rimanere il silenzio, e
abbiamo vinto.
La vivisezione è la battaglia più dura da combattere. Io sono un'ardente
attivista antivivisezionista, e quello che voglio è l'abolizione
immediata e totale della vivisezione sulla base di motivazioni
scientifiche e mediche.
Sono stata in prigione molte volte, trascinata in tribunale per dei
processi-farsa, i miei gatti sono stati rubati e avvelenati, la mia vita
è stata seriamente minacciata, la mia auto è stata distrutta due volte,
mi è stato vietato di frequentare alcune strade pubbliche e le mie
finestre e la porta di casa sono state sfondate.
Quando si crede in una causa, si è disposti persino a dare la propria
vita. In questi anni, alcuni antivivisezionisti sono arrivati a tanto.
Lungo il corso della storia, tutte le malvagità sono prima o poi state
sconfitte. La gente sapeva dei campi di concentramento di Hitler, e
delle camere a gas, ma molti decisero di rimanere in silenzio e non fare
nulla.
Una volta venuta a conoscenza della grande frode della vivisezione, dopo
aver letto "Imperatrice nuda" e "Il massacro degli innocenti" del grande
Hans Ruesch, è diventato mio dovere morale combatterla, come infermiera
in pensione.
Se non lo fate voi, chi altri lo fara'?
-------------
Il resto su:
http://www.novivisezione.org/info/conferenza_oneill.htm
Buona lettura.
Marina Berati

postato da: llewal alle ore 15:36 | link | commenti
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mercoledì, marzo 16, 2005

Sempre sul tema della campagna pasquale per salvare gli agnelli, proponiamo
un'iniziativa di semplicissima esecuzione, ma che riteniamo possa produrre
un effetto positivo.
E' IMPORTANTE LA PARTECIPAZIONE - VERAMENTE - DI TUTTI !!!
Vi chiediamo di scaricare da questo indirizzo
http://www.consumoconsapevole.org/download/agnello.jpg
l'immagine che già stiamo utilizzando per la campagna contro la macellazione
degli agnelli e di inviarla:
- ad amici, parenti e conoscenti - NON vegetariani -, invitandoli a
diffondere a propria volta via email la pagina ricevuta
- al Vaticano, chiedendo di festeggiare Gesù risorto senza spargimento di
sangue innocente (più sotto
riportiamo gli indirizzi)
E di scrivere a giornali/TV/radio, pregando di non tacere il massacro degli
agnellini indifesi che si
sta compiendo celato dalle mura dei macelli (più sotto riportiamo gli
indirizzi).
Nelle mail ai giornali NON inviate l'immagine, ma solo vostre considerazioni
sul masscaro degli
agnelli a Pasqua, senno' si rischia di produrre l'effetto opposto.
Il file da scaricare e inviare è in formato jpg ed è abbastanza leggero (300
kb), la foto che abbiamo
utilizzato per descrivere il dramma vissuto dall'agnellino è molto soft.
A parte scrivere una piccola frase nel campo *oggetto* potete anche NON
scrivere alcun messaggio
quando allegate la foto ai vostri conoscenti, MA vi preghiamo di partecipare
veramente - MA VERAMENTE - proprio tutti!!!!
Rendiamo evidente il massacro degli agnellini. Diamo voce ai piccoli cuccioli che
non possono difendersi.
Marco Grassilli, Marina Berati
campagne@consumoconsapevole.org
_INDIRIZZI VATICANO
emailornet@ossrom.va, ctv@ctv.va, sedoc@vatiradio.va,
famigliacristiana@stpauls.it
Con i ";":
emailornet@ossrom.va; ctv@ctv.va; sedoc@vatiradio.va;
famigliacristiana@stpauls.it
_INDIRIZZI GIORNALI/TV/RADIO
Mandateli in 2 tranche, nel campo Bcc o Cccn (copia nascosta) mettendo il
vostro indirizzo nel campo
destinatario.
internet@corriere.it, lettere@ilfoglio.it, ildirettore@ilfoglio.it,
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postato da: llewal alle ore 15:15 | link | commenti
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domenica, marzo 13, 2005

Festa di Primavera
Da Agire Ora
Sono arrivate centinaia di email di protesta all'Ambasciata Bulgara in Svezia, dopo l'articolo e le immagini su un grionale svedese che descrivono la tradizione del "richane na kuche" "dog-spin" che vede come protagonista un cane che viene legato a due funi, appeso, poi fatto ruotare su se stesso finchè non defeca dalla paura e lo stress delle urla della gente.
Secondo la tradizione (antichissima nel paese di Brodilovo) si da' in questo modo il benvenuto alla primavera, che fa sperare in prosperità e salute proporzionalmente alla quantità di feci emesse dal cane martoriato.
Foto:
http://aftonbladet.se/nyheter/0503/07/hund375.jpg
http://aftonbladet.se/nyheter/0503/07/hundny200.jpg
Scriviamo all'ambasciata della Bulgaria in Italia:
e-mail:
embassy@bulemb.it
AMBASCIATA DI BULGARIA
Via P. P. Rubens, 21
00197 ROMA
Tel: 06/3224640-3-5-8
Fax: 06/3226122
Messaggio-tipo:
------------
Mi unisco alla protesta contro la barbara tradizione del paese di Brodilovo di terrorizzare un cane appeso a delle funi!
VERGOGNA!
E' ora di sostituirla con una manifestazione civile!
Distinti saluti,
nome cognome
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Chi vuole puo' scrivere in inglese a un'agenzia turistica della regione:
http://www.discoverstrandja.com/?l=en
e-mail:
info@discoverstrandja.com

postato da: llewal alle ore 16:16 | link | commenti
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giovedì, marzo 10, 2005

::: MASSIMA DIFFUSIONE ::: MASSIMA DIFFUSIONE :::
**ATTENZIONE!
Sta per avere inizio la campagna contro la MACELLAZIONE DEGLI AGNELLI.**
**Presentazione dell'iniziativa
ATTIVISTI PER GLI ANIMALI SUPPORTO DELLA COMUNICAZIONE**
L'iniziativa nasce dalla constatazione della realtà attuale.
Macellai vivisettori produttori di cosmetici cacciatori pellicciai
dispongono di budget più o meno illimitati per promuovere (pubblicità)
la propria azienda, prodotto o idea. Sono in genere rappresentati da
associazioni di categoria, sono accreditati presso i media che
puntualmente - e spesso gratuitamente - ne promuovono l'azione (talk
show, programmi di intrattenimento, raccolta di fondi), sono protetti
dal legislatore e per talune materie possono contare su appoggio
politico e/o della chiesa (caccia, circo, etcetcetc).
Diametralmente opposta è la situazione di chi difende i diritti degli
animali. Gli attivisti per gli animali non dispongono di mezzi economici
tali da contrastare il "messaggio" col quale gli assassini bombardano -
quotidianamente - uomini e donne, che spesso ignorano la realtà o
l'accettano come ineluttabile. Le apparizioni sui media sono rare. Gli
attivisti NON sono chiamati ad esporre le motivazioni alla base del
proprio agire, a replicare alle trasmissioni pseudoscientifiche, a
partecipare a spettacoli che denunciano la tortura o il massacro di
animali indifesi.
Gli attivisti hanno strumenti di comunicazione insufficienti ed aiuti
più o meno inesistenti. Il dramma animale viene così rivelato a
singhiozzo, con rare manifestazioni, tavoli informativi o materiale
cartaceo che il più delle volte, per sua caratteristica, non resta
visibile per il tempo necessario, con conseguente fallimento degli
intenti nonostante il costo sostenuto.
*GLI ATTIVISTI PER GLI ANIMALI POTREBBERO - PERÒ - FARSI SUPPORTO DELLA
COMUNICAZIONE, rendendo possibile la trasmissione continuata e a costo
zero di un messaggio "pubblicitario".*
Ognuno di noi possiede o un'automobile o un furgone o una moto o un
motorino.
E queste nostre auto (e furgoni e moto) restano parcheggiati,
inutilizzati, per buona parte della giornata sulla strada, VISIBILI al
passante.
*USIAMO DUNQUE TUTTI QUESTI VEICOLI per rendere manifesta la realtà
altrimenti nascosta.*
Utilizziamo il vetro laterale posteriore - quello dal lato del guidatore
- come supporto per materiale informativo, raccontando di allevamenti
intensivi e macellazione, di vivisezione, test cosmetici, caccia e pellicce.
Agiamo contemporaneamente - su più città - con un uguale messaggio,
*utilizzando il materiale informativo preparato appositamente,*
coordinati per tempi e tematiche di volta in volta trattate. Muoviamoci
in modo organizzato, dedicandoci ogni uno o due mesi a una campagna
differente.
Partecipare all'iniziativa è facilissimo.
*Il materiale informativo lo forniamo noi, senza alcun costo. Sarà
sufficiente scaricare i files dall'indirizzo che indicheremo e stamparli
con una semplice stampante a colori, fissando poi le stampe al vetro
della nostra automobile (o furgone o moto).* Chi non possiede una
stampante, può recarsi col file in una copisteria, una stampa a colori
formato A4 costa uno/due euro.
Per esporre il materiale, può risultare comodo fissare un raccoglitore
trasparente per fogli A4 al finestrino posteriore - lato guidatore, che
è una zona d'ombra: NON impedisce la visuale mentre l'auto è in
movimento, essendo un punto che il conducente NON è proprio in grado di
vedere -, così da sostituire il materiale ad ogni nuova campagna.
Ci siamo informati presso vigili urbani e uffici affissioni, che ci
hanno comunicato che è un'attività consentita, poiché NON ostruisce la
visuale e NON si tratta di pubblicità commerciale.
*Guarda in anteprima il materiale* preparato per la campagna contro la macellazione
degli agnelli, a questo indirizzo

[http://www.consumoconsapevole.org/08campagne.html].
*Se desideri partecipare, invia un'email con i tuoi dati a
[campagne@consumoconsapevole.org],* specificando un indirizzo di posta
elettronica a cui contattarti e la città in cui vivi. *Sarai contattato
al più presto per iniziare.*
*Partecipa anche tu!! rendiamoci - noi attivisti per gli animali -
SUPPORTO DELLA COMUNICAZIONE.*
E' un'iniziativa di VIVO - Comitato per un Consumo Consapevole
di Marco Grassilli e Marina Berati

postato da: llewal alle ore 08:45 | link | commenti
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